sabato, 24 maggio 2008

Non creder donna
che nessuna sia donna di me,
se non tu, donna mia.
Così potess’i’ dimostrarti l’core,
dove la mente in te ogn’or si posa,
chè ben vedresti in esso stare Amore
e la tua vista bella et amorosa,
a chui servir non è l’alma naschosa
che te servendo pur servir disia.
Non creder, donna
che nessuna sia donna di me,
se non tu, donna mia.
Di questo, lasso! Non posso far prova,
però, donna, deh prova la mia fede,
e se, per mio effetto altro si trova,
non poss’io mai trovar da te mercede
ch’i’ t’ho amato et amo, et amar crede
te sempre il cor, che fu tuo sempre e fia.
Non creder donna
che nessuna sia donna di me,
se non tu, donna mia.
Canzon, si come se’ del mio amor certa,
così costei fa certa col tuo dire;
e, mostrando t’ho la mente aperta,
aperto mostra a lei il mio disire,
si che amando il ver possa sentire,
ch’altra non amo né amar porria.
Non creder donna
Che nessuna sia donna di me,
se non tu, donna mia.
Sacchetti, Trecentonovelle